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Così come è avvenuto in questi ultimi decenni nei Partiti Politici che hanno subito esplosioni centrifughe con la nascita di nuove formazioni politiche, oppure operazioni di puro maquillage con vecchi partiti che cambiavano il loro nome, cosi nel mondo del sindacato si sono verificate analoghe esplosioni centrifughe che hanno visto nascere una serie di piccole organizzazioni, fondate da Dirigenti Sindacali usciti per dissenso dalle tradizionali Centrali sindacali, ciascuna delle quali ha poi ottenuto nel tempo il riconoscimento dal Ministero del Lavoro come Organizzazione rappresentativa a livello Nazionale, con conseguente autorizzazione a stipulare le Convenzioni con gli Enti Previdenziali per la riscossione dei Contributi Associativi ex lege 311/73.

CEPI-UCI è una Organizzazione nuova ed insieme antica.

Con il passare del tempo, però, intuendo che il nuovo concetto avanzato dall’Europa di PMI trasformava profondamente il modo di fare sindacato d’impresa e la stessa specificità dei singoli comparti ricompresi nel concetto di PMI, veniva avanzando la esigenza di ricomporre in unità le singole Organizzazioni datoriali nate per effetto centrifugo dalle tradizionali centrali sindacali; piccole organizzazioni che, pur avendo il riconoscimento come Organizzazioni rappresentative a livello nazionale da parte del Ministero del lavoro, rimanevano pur sempre scarsamente rappresentative quanto a numero di associati. 

Per questo motivo e per la convinta e determinata opera di dirigenti sindacali del settore dell’artigianato del commercio dell’Agricoltura e della Piccola e Media Impresa in generale appartenenti alle tante piccole organizzazioni del settore si è dato vita ad una ricognizione ed a una serie di trattative e si è pervenuti all’accorpamento di gran parte di queste organizzazioni più piccole dando vita alla Confederazione Europea delle Piccole imprese CEPI-UCI, realizzando così un soggetto nuovo eppure antico, atteso il fatto che esso è il risultato della fusione di Organizzazioni esistenti e radicate sul territorio e tutte riconosciute dal Ministero del Lavoro come Organizzazioni rappresentative a livello Nazionale.

La Confederazione dispone di un proprio Ente Bilaterale, un Fondo Interprofessionale, una Camera di Conciliazione per la Mediazione Obbligatoria, Dispone di un proprio Patronato, del CAF, ed ha propri Enti di Formazione.

La propria vocazione primaria è l’attività sindacale congiuntamente alla attività di formazione con particolare riguardo alla formazione sulla sicurezza nei luoghi di lavoro (D.lgs. 81 e smi). La formazione inoltre è a tutto campo tenuto conto che attraverso il fondo interprofessionale abbiamo l’obbligo per legge di restituire in termini di formazione i contributi pervenuti dall’INPS alle singole aziende aderenti al fondo.

La Confederazione è capillarmente presente su tutto il territorio Nazionale con più di 200 sedi fra Provinciali e zonali oltre ad avere in ogni Regione una propria Federazione Regionale.

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