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Titolo primo

ART. 1

(costituzione)

Promossa dall’U.C.I. (Unione Coltivatori Italiani) quale articolazione organizzativa autonoma senza finalità di lucro, è costituita con sede in Roma la Confederazione Europea dei Piccoli Imprenditori – C.E.P.I. – formata da Associazioni Sindacali d’Impresa Territoriali e di Categoria, con la quale l’UCI, ai sensi dell’art. 4 lettera f) del proprio Statuto, si propone di rappresentare, tutelare e difendere le piccole e medie imprese.

La C.E.P.I. si impegna al rispetto dello Statuto U.C.I.

L'Associazione ha durata fino a revoca.

ART. 2

(scopi)

La Confederazione è un organismo apartitico e indipendente che, nel rispetto dell’autonomia sancita dagli Statuti delle Associazioni aderenti, si propone di:

a) difendere soprattutto le piccole imprese artigiane, commerciali, agricole, agroalimentari, della pesca e del settore ittico;

b) collegare e coordinare sul piano nazionale le attività delle Associazioni aderenti per la soluzione dei problemi economici, sindacali e tecnici delle categorie rappresentate;

c) stipulare Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro da valere per le imprese artigiane, commerciali, agricole, agroalimentari, della pesca e del settore ittico;

d) difendere le tradizioni dell’artigianato e la cultura contadina anche nell’ambito delle Regioni e delle Province;

e) dare indicazioni agli organi competenti sulle istanze economiche e sociali dell’artigianato e del commercio per un equilibrato sviluppo, con particolare riferimento alle imprese minori;

f) promuovere e coordinare iniziative atte a potenziare e a rendere competitiva la produzione delle piccole imprese ed il suo collocamento in Italia e all’estero, in conformità delle norme che regolano il Mercato Comune Europeo;

g) instaurare rapporti di coordinamento istituzionale ed operativo con la Pubblica Amministrazione al fine di stabilire proficui rapporti di collaborazione nel reciproco interesse delle Categorie rappresentate e delle Istituzioni secondo un principio di sussidiarietà;

h) fornire, in questo spirito di collaborazione istituzionale, i servizi necessari e richiesti alla Pubblica Amministrazione;

i) costituire organismi ed Enti atti a garantire l’assistenza economica, sociale e tecnica a favore delle piccole imprese di cui al punto a) e collaborare con gli organismi già esistenti o da costituirsi;

l) favorire lo sviluppo ed il perfezionamento dell’istruzione e della formazione professionale e in particolare della specializzazione nelle tecniche tramandate dalla migliore tradizione artigiana;

m) designare e nominare propri rappresentanti in Enti, Organismi e Commissioni, quando tali designazioni e nomine non siano di competenza delle Associazioni aderenti;

n) cooperare con tutti gli Enti ed Associazioni a carattere locale e nazionale che siano costituite o si costituiranno per la assistenza, la tutela e lo sviluppo dell’artigianato e della Piccola e Media Impresa;

o) conciliare gli eventuali contrasti di interessi fra le Associazioni aderenti;

p) operare per la unione di tutte le forze del ceto medio produttivo, stimolando la presenza di loro rappresentanti negli organismi rappresentativi della volontà popolare;

q) svolgere ogni altro compito ad essa direttamente affidato dalla legge o deliberata dagli Organi Sociali che faciliti il conseguimento degli scopi indicati nel presente Statuto.

r) fornire assistenza e previdenza con l’Ente di Patronato ENAC dell’UCI e assistenza fiscale e tributaria con il CAF – UCI

Titolo secondo

ART. 3

(adesione e coordinamento)

Possono aderire alla Confederazione Europea dei Piccoli Imprenditori tutte le Associazioni sindacali d’Impresa territoriali o di categoria legalmente costituite che ne facciano regolare domanda, con l’impegno di osservare le norme del presente Statuto, tutti i lavoratori autonomi singoli o associati e i Professionisti tutelati e non tutelati da Ordini Professionali.

Saranno accolte le adesioni di Associazioni che abbiano già almeno 50 aderenti o che dimostrino di poter raggiungere tale obiettivo in tempi rapidissimi. Sarà discrezione della Presidenza Nazionale valutare la congruità ed in casi eccezionali e motivati derogare a tale norma.

Sarà altresì possibile stabilire rapporti di coordinamento istituzionale con la Pubblica Amministrazione per instaurare rapporti convenzionali di reciproca e funzionale collaborazione.


ART. 4

(domanda di adesione)

L’Associazione che chiede di far parte della Confederazione deve allegare alla domanda:

a) copia dello Statuto e dell’eventuale Regolamento;

b) elenco dei componenti degli Organi Direttivi;

c) breve relazione sulla situazione organizzativa con l’indicazione del numero degli associati suddiviso per categorie e dell’organico del personale con le relative mansioni.

Le Pubbliche Amministrazioni con le quali sia stato stipulato un rapporto Convenzionale di coordinamento Istituzionale sottoscriveranno un accordo, concordato tra le parti, che impegni la Confederazione a supportare tali istituzioni con i servizi necessari e richiesti.

ART.5

(accettazione della adesione)

Sulla domanda di adesione delibera la Giunta Esecutiva entro tre mesi dalla data di presentazione della domanda.

In caso di non accettazione della domanda, l’Associazione interessata può ricorrere al Consiglio Direttivo entro 30 (trenta) giorni dalla comunicazione. Il Consiglio Direttivo deciderà, in via definitiva ed inappellabile, entro tre mesi dalla data di presentazione del ricorso.

Il ricorso ha effetto sospensivo.

Gli accordi convenzionali di coordinamento istituzionale con le pubbliche amministrazioni dovranno essere ratificati dagli Organi di Governo delle parti contraenti.

ART. 6

(durata della adesione)

La adesione di ogni associata e la sua appartenenza alla Confederazione ha la durata di un triennio a decorrere dal giorno di accoglimento della domanda di adesione.

L’Associazione per tutto il periodo di adesione alla Confederazione non può aderire ad altra Confederazione se prima non ha soddisfatto a tutti gli obblighi che con il presente Statuto si è impegnata a rispettare.


Scaduto il triennio, l’adesione si intende annualmente rinnovata, se l’Associazione non ne avrà comunicata la disdetta, almeno sei mesi prima della scadenza, con lettera R/R.

Gli accordi convenzionali di coordinamento istituzionale con le pubbliche amministrazioni avranno la durata stabilita di volta in volta nei rispettivi protocolli di intesa.

ART. 7

(cessazione della qualità di associata)

La qualità di associata cessa:

a) Per recesso, che può aver luogo prima della scadenza se l’associata ha soddisfatto e corrisposto quanto avrebbe dovuto corrispondere fino alla normale scadenza;

b) Per deliberazione della Giunta Esecutiva, adottata con maggioranza di due terzi dei presenti, per inadempienza degli obblighi assunti dall’Associazione a norma del presente Statuto.

Avverso al provvedimento di cui alla lettera b) l’Associazione interessata può ricorrere al Consiglio Direttivo entro trenta giorni dalla comunicazione. Il Consiglio Direttivo deciderà entro tre mesi dalla data di presentazione del ricorso.
Qualora il Consiglio Direttivo confermi il provvedimento di espulsione, l’Associazione potrà ricorrere al Collegio dei Probi Viri che deciderà in via definitiva ed inappellabile entro trenta giorni dalla data di presentazione del ricorso.

I ricorsi hanno effetto sospensivo.

ART. 8

(autonomia – obblighi – diritti)

Le Associazioni aderenti:

a) premettono o aggiungono alla loro denominazione la dicitura “C.E.P.I. – CONFEDERAZIONE EUROPEA DEI PICCOLI IMPRENDITORI”;

b) conservano la piena autonomia amministrativa e l’autonomia organizzativa limitatamente al territorio o alla categoria di loro competenza ed in conformità agli indirizzi generali della Confederazione;

c) partecipano alla formulazione delle direttive nazionali tramite i loro rappresentanti in seno all’Assemblea e al Consiglio, a norma del presente Statuto;

d) informano tempestivamente la Confederazione di ogni loro attività che possa essere di interesse generale;

e) si impegnano a versare alla Confederazione, sull’importo di ciascuna tessera, e a retrocedere dai contributi associativi e contrattuali riscossi tramite gli Istituti Previdenziali, una quota percentuale che verrà stabilita, anno per anno dalla Giunta Esecutiva;

f) si impegnano a distribuire agli imprenditori associati la tessera Confederale.

ART. 9

(associazioni collegate)

Possono far parte della CEPI anche Associazioni d’Impresa territoriali o di categoria che chiedano di essere soltanto collegate.

Le Associazioni collegate non hanno diritto a voto deliberativo negli Organi della Confederazione. Tuttavia, quando sussistano particolari situazioni locali che non consentano alla Associazione collegata di diventare aderente, l’Assemblea Generale, dopo aver vagliato i motivi che determinano questo stato di necessità ed averli riconosciuti validi, può deliberare che l’Associazione interessata, in regola con il pagamento dei contributi dovuti alla Confederazione, pur mantenendo la qualità di collegata, abbia diritto a voto deliberativo negli Organi Confederali con l’obbligo di attenersi alle loro deliberazioni.

ART. 10

(federazioni regionali)

Le Associazioni territoriali aderenti alla Confederazione che operano nell’ambito della stessa Regione costituiscono la Federazione Regionale per il collegamento e la rappresentanza regionale.

La Federazione Regionale è retta da un Consiglio Direttivo composto dai Presidenti delle Associazioni che ne fanno parte, i quali eleggono nel loro seno il Presidente e gli altri Organi della Federazione.

ART. 11

(federazioni nazionali di categoria)

Gli imprenditori esercitanti la stessa arte o mestiere, iscritti in Associazione territoriale aderente, costituiscono gruppi territoriali di categoria, secondo le norme dello Statuto dell’Associazione.

Le categorie avranno rappresentanze regionali in base alle norme stabilite dalla Federazione Regionale e potranno costituirsi in Federazioni Nazionali di categoria aderenti alla Confederazione.


La Federazione Nazionale di categoria avrà un proprio Statuto, approvato dalla Assemblea dei Presidenti dei gruppi territoriali di categoria che ne fanno parte, che dovrà essere conforme, nelle linee fondamentali, allo Statuto della Confederazione e alle direttive di massima stabilite dagli Organi Confederali.

Le Associazioni territoriali ed i Gruppi territoriali di Categoria non potranno appartenere a Federazioni Regionali o a Federazioni Nazionali di categoria che non siano aderenti alla CEPI.

Titolo terzo

ART. 12

(organi della confederazione)

Sono Organi della Confederazione:

a) L’Assemblea Generale;

b) Il Consiglio Direttivo;

c) La Giunta Esecutiva;

d) Il Presidente;

e) Due Vice Presidenti di cui uno con funzioni di Vicario;

f) Il Tesoriere;

g) La Segreteria Nazionale

h) Il Collegio dei Revisori dei Conti;

i) Il Collegio dei Probiviri.

Art. 13

(assemblea generale)

L’Assemblea Generale della Confederazione è costituita dai:

a) Presidenti delle Associazioni territoriali aderenti in regola con il pagamento dei contributi sociali, oppure – per ragioni tecniche o di altra natura – una persona appositamente incaricata dall’Organo deliberante delle singole Associazioni, purché i rispettivi Statuti lo consentano;

b) Presidenti delle Federazioni Regionali o i Delegati Regionali;

c) Presidenti delle Federazioni Nazionali di Categoria;

I Presidenti delle Federazioni Regionali e delle Federazioni Nazionali di categoria hanno diritto ad un voto ciascuno.


Le Associazioni territoriali hanno diritto ad un numero di delegati, nella misura appresso indicata, proporzionale al numero delle tessere confederali distribuite ai propri associati – e per le quali hanno regolarmente corrisposto il prescritto contributo alla Confederazione – sino alla data di un mese precedente al giorno di svolgimento della Assemblea:

. Sino a 100 tessere voti n. 1
. da 101 a 200 tessere voti n. 2
. da 201 a 300 tessere voti n. 3
. da 301 a 400 tessere voti n. 4
. da 401 a 500 tessere voti n. 5
. da 501 a 1.000 tessere voti n. 8


oltre 1.000 tessere voti n. 10

Ogni delegato ha diritto a un voto.

Nel caso che qualche Presidente di Associazione territoriale o di Federazione Regionale o di Federazione Nazionale di Categoria sia impedito ad intervenire ad una riunione, delega per iscritto un suo rappresentante per quella riunione, scegliendolo tra i componenti della propria Giunta Esecutiva o fra i componenti della Assemblea stessa.

Nessun partecipante all’Assemblea può essere portatore di più di una delega.

Le votazioni avverranno con il sistema e con modalità che l’Assemblea stabilirà di volta in volta.

All’Assemblea partecipano anche, senza diritto di voto, i componenti della Giunta Esecutiva, del Collegio dei Revisori dei Conti, del Collegio dei Probiviri, i membri della Segreteria Nazionale.

Art. 14

(ordinamento della assemblea)

L’Assemblea Generale:

– si riunisce, in via ordinaria, una volta ogni quattro anni e, in via straordinaria, ogni qualvolta lo ritenga opportuno la Giunta Esecutiva o ne faccia richiesta almeno un terzo delle Associazioni aderenti;

– è convocata dal Presidente, sentita la Giunta Esecutiva, mediante lettera raccomandata spedita almeno novanta giorni prima della data di adunanza e contenente data ora e luogo della riunione ed ordine del giorno dei lavori;

– è validamente costituita quando siano rappresentate almeno la metà più uno delle Associazioni aderenti in prima convocazione, e qualsiasi numero in seconda convocazione;

– è presieduta da una presidenza eletta dall’Assemblea stessa;

– delibera a maggioranza di voti dei presenti.

ART. 15

(competenze dell’assemblea)

Sono di competenza dell’Assemblea Generale:

a) l’esame e l’approvazione dell’attività svolta dagli Organi Direttivi della Confederazione;

b) è soppresso in quanto il potere di approvare i bilanci viene assegnato al Consiglio Direttivo (art. 18 quarto comma)

c) l’esame di problemi di carattere generale interessanti l’imprenditoria rappresentata e l’organizzazione della Confederazione;

d) la elezione della Giunta Esecutiva, del Presidente di due Vice Presidenti di cui uno con funzioni di Vicario e del Tesoriere, dei Collegi dei revisori dei Conti e dei Probi Viri;

e) Alla elezione di ciascun Delegato Regionale parteciperanno i Presidenti delle Associazioni territoriali appartenenti alla Regione per la quale occorre eleggere il Delegato Regionale; essi avranno diritto al numero di voti indicato nel precedente articolo 13;

f) Le eventuali modifiche all’Atto Costitutivo ed allo Statuto, che dovranno essere approvate con almeno i due terzi dei voti dei presenti e l’eventuale scioglimento della Confederazione, che dovrà essere approvato da almeno i due terzi delle Associazioni aderenti.

Art. 16

(consiglio direttivo)

Il Consiglio Direttivo è composto:

– dal Presidente;

– dai due Vice Presidenti;

– dal Tesoriere;

– dai componenti la Giunta Esecutiva della Confederazione;

– dai Presidenti o Delegati Regionali;

– dai Presidenti delle Federazioni Nazionali di Categoria;

Partecipano anche senza diritto di voto:

– I membri della Segreteria Nazionale;

– i componenti il Collegio dei Revisori dei Conti.


ART. 17

(convocazione del consiglio direttivo)

Il Consiglio Direttivo:

– è convocato dal Presidente della Confederazione, sentita la Giunta Esecutiva, a mezzo lettera spedita almeno quindici giorni prima della data di adunata e contenente luogo, ora e data della riunione ed ordine del giorno dei lavori; in caso di urgenza, può essere convocato telegraficamente con cinque giorni di preavviso;

– si riunisce, in via ordinaria, una volta ogni sei mesi ed, in via straordinaria, quando lo ritenga opportuno la Giunta Esecutiva o ne faccia richiesta almeno un terzo dei suoi membri;

– è presieduto dal Presidente della Confederazione o, in sua assenza, dal Vice Presidente Vicario.

– I membri del Consiglio Direttivo dispongono di un voto ciascuno; in caso di parità, il voto del Presidente o del suo sostituto, è determinante. Per le deleghe vale quanto è indicato all’art. 13.

ART. 18

(competenze del consiglio direttivo)

Il Consiglio Direttivo:

– attua le deliberazioni dell’Assemblea Generale;

– precisa le direttive di lavoro concernenti l’organizzazione centrale;

- delibera in materia di carattere patrimoniale e finanziario, per quanto ecceda l’amministrazione ordinaria;

- esamina ed approva i rendiconti finanziari, nonché i bilanci preventivi e consuntivi;

– approva i regolamenti di cui all’art. 32 del presente statuto.

ART. 19

(composizione delle giunta esecutiva)

La Giunta Esecutiva è composta da non meno di cinque membri e non più di undici componenti elettivi, compresi il Presidente, i vice Presidenti ed il Tesoriere eletti dall’Assemblea.

Fanno inoltre parte di diritto della Giunta Esecutiva – in piena parità con i membri elettivi – i Presidenti degli Organismi a carattere Nazionale promossi dalla CEPI o che operino nel suo ambito. Possono essere eletti componenti della Giunta Esecutiva anche imprenditori non più in esercizio, purché non svolgano attività professionale di altra natura.

Qualora venisse a mancare, per qualsiasi motivo, sino a un terzo dei membri della Giunta Esecutiva, la Giunta stessa provvederà ad integrare le vacanze. Se si dovesse verificare, anche non contemporaneamente, un maggior numero di vacanze, la Giunta si intenderà decaduta e l’Assemblea Generale provvederà al suo rinnovo. La Giunta inoltre, potrà integrare la sua composizione sino al raggiungimento del massimo dei suoi componenti. Le integrazioni devono essere ratificate dall’Assemblea Generale alla sua prima riunione.

Partecipano alle riunioni della Giunta Esecutiva con voto consultivo:

– il Segretario Generale ed il Segretario Generale Organizzativo della Confederazione;

– i componenti del Collegio dei Revisori dei Conti.

Art. 20

(convocazione della giunta esecutiva)

La Giunta Esecutiva:

– è convocata dal Presidente o da chi ne fa le veci, a mezzo lettera spedita almeno quindici giorni prima della data di adunanza e contenente ora, luogo e data della riunione ed ordine del giorno dei lavori; in caso di urgenza, può essere convocata telegraficamente con cinque giorni di preavviso;

– si riunisce, in via ordinaria, ogni due mesi, ed in via straordinaria, quando lo ritenga opportuno il Presidente o ne faccia richiesta almeno un terzo dei suoi membri;

– è presieduta dal Presidente o, in sua assenza, dal vice Presidente Vicario o, in assenza anche di questo, dall’altro Vice Presidente.

I membri della Giunta dispongono di un voto ciascuno; in caso di parità, il voto del Presidente, o del suo sostituto, è determinante.

ART. 21

(competenze della giunta esecutiva)

La Giunta Esecutiva:

– integra le vacanze che eventualmente si verificassero nel suo seno a norma dell’art. 19;

– determina la quota sull’importo del tesseramento e dei contributi associativi e contrattuali e la quota dovuta alla Confederazione dalle Associazioni;

– coadiuva le Associazioni aderenti nello svolgimento delle loro attività, al fine di dare un armonico indirizzo all’azione della Confederazione;

– prende iniziative per lo studio e la soluzione dei problemi dell’artigianato del commercio e della piccola impresa in genere, dell’agricoltura, del settore agroalimentare, della pesca e del settore ittico e per la tutela delle categorie;

– provvede all’impostazione di determinati servizi ed alla realizzazione delle iniziative ritenute utili per la piccola impresa;

– designa e nomina i rappresentanti della Confederazione presso enti, amministrazioni, istituzioni, commissioni ed organismi similari, quando tali designazioni e nomine non siano di competenza delle Associazioni aderenti, di concerto con l’U.C.I.;

– procede alla nomina del Segretario Generale e, su proposta di questi, del Segretario Generale Organizzativo;– accoglie e vaglia le domande di adesione da parte delle Associazioni territoriali 

o di categoria;

– nomina Commissioni per lo studio dei problemi delle categorie;

– delibera in materia di carattere patrimoniale e finanziario, per quanto non ecceda l’amministrazione ordinaria;

– su proposta del Presidente assume e licenzia il personale, deliberando sugli stipendi e sulle varie corresponsioni da assegnare a questo, pianificandone le carriere;

– compila un regolamento per gli uffici.

Le riunioni della Giunta, come quelle della Assemblea Generale e del Consiglio, si svolgono normalmente nella sede legale della Confederazione e, per ragioni contingenti, possono svolgersi legalmente anche in altre località.

Art. 22

(competenze del presidente)

Il Presidente, che può essere scelto anche al di fuori di coloro che appartengono alle categorie rappresentate fra persone di provata esperienza politico-sindacale:

– ha, a tutti gli effetti, la rappresentanza legale della Confederazione e la firma sociale di fronte a terzi, anche per vendere e comprare, ed in giudizio con autorizzazione a transigere e conciliare;

– provvede per l’attuazione delle deliberazioni prese dall’Assemblea Generale, dal Consiglio Direttivo, dalla Giunta Esecutiva;

– amministra il patrimonio della Confederazione congiuntamente al Tesoriere;

– può aprire Conti Correnti Bancari o Postali con la firma congiunta del Tesoriere;

– prende i provvedimenti necessari per lo svolgimento dell’attività della Confederazione;

– vigila sul buon andamento degli uffici.

Il Presidente ha facoltà di delegare la esecuzione di alcuni dei compiti a lui demandati a uno dei vice Presidenti. In caso di impedimento sarà sostituito dal vice Presidente Vicario o, in assenza anche di questo, dall’altro Vice Presidente.

Adotta in caso di urgenza i provvedimenti di competenza della Giunta Esecutiva, con riserva di ratifica da parte di quest’ultima alla sua prima riunione.

I Vice Presidenti coadiuvano il Presidente nell’esercizio delle sue funzioni rappresentandolo e/o sostituendolo in caso di necessità.

ART. 23

(il tesoriere)

Il Tesoriere:

– collabora con il Presidente nell’amministrazione delle entrate e delle spese e dei fondi in relazione alle risultanze del bilancio preventivo o del conto consuntivo debitamente approvati;

– firma, congiuntamente al Presidente, gli ordinativi di incasso e di pagamento;

– prepara annualmente, congiuntamente al Collegio dei Revisori dei Conti, il bilancio preventivo ed il conto consuntivo da sottoporre all’esame degli Organi della Confederazione;

– vigila sul patrimonio sociale della Confederazione.

Art. 24

(collegio dei revisori dei conti)

Il Collegio dei Revisori dei Conti:

– è composto da tre membri effettivi e da due supplenti eletti dalla Assemblea, la quale elegge anche il Presidente;

– vigila sull’andamento della gestione economica e finanziaria della Confederazione;

– riferisce, mediante relazioni annuali, all’Assemblea Generale sul conto consuntivo e sui rendiconti finanziari;

– partecipa alle riunioni del Consiglio Direttivo e della Giunta Esecutiva.


ART. 25

(collegio dei probiviri)

Il Collegio dei Probiviri:

– è composto da almeno tre membri, scelti anche fra non imprenditori, i quali eleggono tra di loro il Presidente;

– interviene per la conciliazione delle vertenze e divergenze che potranno insorgere tra le Associazioni aderenti e tra queste e gli Organi della Confederazione.

Art. 26

(segreteria nazionale)

La Segreteria Nazionale è formata dal Segretario Generale e da due Segretari Generali Aggiunti nominati dalla Giunta Esecutiva su proposta del Segretario Generale (totalmente revisionato)

I membri della Segreteria Nazionale hanno un Rapporto di lavoro con la Confederazione che – secondo gli accordi singolarmente stipulati – potrà essere un rapporto di dipendenza (ed in questo caso saranno inquadrati come Dirigenti) o di semplice collaborazione.

La Segreteria Nazionale è coordinata e diretta dal Segretario Generale.

Il Segretario Generale ed i Segretari Generali Aggiunti sono il Massimo Organo Sindacale ed Organizzativo della Confederazione essi:

– sovraintendono a tutti gli uffici della Confederazione;

– provvedono al buon andamento dei servizi;

– attuano le disposizioni adottate dal Presidente e della Giunta Esecutiva cui propongono le soluzioni ed i provvedimenti che ritengono utili al pratico conseguimento degli scopi statutari;

– Assumono tutte le decisioni e i provvedimenti Organizzativi relativi al buon andamento della Confederazione e mantengono le relazioni fra la Confederazione e le strutture territoriali, garantendo la necessaria sinergia fra centro e periferia;

– partecipano alle riunioni degli Organi della Confederazione con voto consultivo.

ART. 27

(comitato tecnico)

Viene Istituito un Comitato Tecnico Nazionale cui spetta la promozione ed il coordinamento di tutti i servizi promossi dalla Confederazione; i suoi membri – in relazione alle specifiche competenze di ciascuno – dovranno veicolare, monitorare, assistere e pilotare la erogazione corretta dei servizi in ogni singola Associazione Provinciale, territoriale o zonale, garantendo una omogenea efficienza delle prestazioni erogate su tutto il territorio nazionale.

ART. 28

(inviti)

Possono essere invitati alle riunioni degli Organi della Confederazione esperti, tecnici, personalità che, di volta in volta, si ritenga opportuno.

ART. 29

(eleggibilità e durata delle cariche)

Salvo quanto previsto agli artt. 19 e 22 sono eleggibili quali componenti della Giunta Esecutiva coloro che esercitano una attività artigiana, commerciale, agricola o autonoma e siano iscritti alla CCIAA e agli albi previsti per legge e ad una Associazione aderente alla Confederazione.

Il Presidente, i vice Presidenti, i membri della Giunta Esecutiva, del Consiglio Direttivo, del Collegio dei Revisori dei Conti, del Collegio dei Probiviri e il Tesoriere, durano in carica quattro anni e sono rieleggibili.

Al Presidente ed ai Vice Presidenti sarà riconosciuto un appannaggio deliberato dalla Giunta Escutiva per l’opera prestata come indennità di funzione oltre al rimborso delle spese nelle quali incorreranno nell’espletamento dei loro compiti per il funzionamento della Confederazione.

Il mandato dei membri della Giunta Esecutiva, del Consiglio Direttivo, del Collegio dei Revisori dei Conti, del Collegio dei Probiviri e del Tesoriere è gratuito, salvo il rimborso delle spese nelle quali incorrono nell’espletamento dei loro compiti per il funzionamento della Confederazione, nella misura stabilita dalla Giunta Esecutiva.

ART. 30

(patrimonio)

Il Patrimonio sociale è costituito:

– dai beni mobili e immobili e valori che, a qualsiasi titolo, vengano in legittimo possesso della Confederazione;

– dalle spese acquisite al patrimonio a qualsiasi scopo, sino a che non siano erogate;

– dalle eccedenze attive delle gestioni annuali;

– dalle quote percentuali sul tesseramento annuale;

– dagli eventuali contributi associativi e contrattuali riscossi tramite gli Istituti
previdenziali.

ART. 31

(verbali)

Le deliberazioni ed i verbali delle riunioni della Assemblea Generale, del Consiglio Direttivo, della Giunta Esecutiva, del Collegio dei Revisori dei Conti e del Collegio dei Probiviri e della Segreteria Nazionale dovranno essere raccolti in appositi libri verbali, a cura del Segretario Generale, coadiuvato dal Segretario Generale Organizzativo.

ART. 32

(scioglimento della confederazione)

Lo scioglimento della Confederazione viene deliberato dalla Assemblea Generale nei modi indicati alla lettera e) dell’art. 15.

In caso di scioglimento della Confederazione l’Assemblea Generale nomina un Collegio di tre liquidatori, stabilendo altresì le norme circa la devoluzione delle attività nette patrimoniali della Confederazione.

ART. 33

(regolamenti)

Le riunioni degli Organi della Confederazione e le elezioni che in esse avvengono sono disciplinate da apposito Regolamento approvato dal Consiglio Direttivo.

Il Consiglio Direttivo potrà emanare più Regolamenti che disciplineranno i diversi aspetti della vita Confederale e potranno contenere anche norme di attuazione del presente Statuto.

Per quanto non previsto nel presente Statuto, si attuano le norme del Codice Civile.

Art. 34

(norma transitoria)

Fino alla celebrazione della 1° Assemblea Generale, i poteri della Assemblea stessa saranno esercitati dai soci fondatori che provvederanno alla elezione di tutte le cariche sociali di competenza dell’Assemblea Generale.